31/03/2011

Strudel di pesche e ricotta

Per 4 persone

Per la pasta

  • 1 dose di strudel
  • 3 cucchiai di mandorle macinate

Per il ripieno

  • 500 g di ricotta magra
  • 250 g di ricotta alla panna
  • 3 uova
  • 100 g di zucchero
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di buccia grattugiata del limone
  • 400 g di pesche freche a pezzetini

Per guarnire

  • 60 g di burro fuso
  • zucchero a velo
  • 2 cucchiai di mandorle a scagliette

pesche.jpgPreparate l'impasto dello strudel con gli ingredienti e le modalità indicate nella categoria Ricette base e lasciatelo riposare per 30 minuti.

Per il ripieno: Scolate bene la ricotta magra e mettetela in una terrina insieme alla ricotta alla panna. Separate i tuorli delle uova dalle chiare, unite i tuorli alla ricotta insieme allo zucchero, zucchero vanigliato, succo e buccia di limone. Con il frullino elettrico amalgamate bene queti ingredienti nella ricotta. Montate a neve ke chiare e incorporatele nel composto insieme alle peche a pezzettini.

Stendete l'impasto dello strudel su un canovaccio grande come descritto nella categoria Ricette base. Spennellate l'impasto con un pò di burro e cospargetelo con le mandorle macinate. Distribuitevi sopra il composto di ricotta e pesche lasciando ai margini un bordo di circa 3 cm. Ripiegate all'interno i bordi dell'impasto, avvolgete lo strudel aiutandovi con il canovaccio e fatelo scivolare su una placca da forno ben unta in precedenza o rivestita con carta da forno facendo in modo che la giuntura sia rivolta verso il basso. Spennellate con una parte del burro rimasto.

Mettete a cuocere lo strudel nel forno preriscaldato a 200-220° per 40-50 minuti circa, finchè non risulti ben dorato. Durante la cottura spennellate di tanto in tanto col burro rimastovi fino a consumarlo completamente.

A cottura ultimata togliete lo strudel dal forno, fatelo raffreddare per circa 20 minuti, quindi cospargetelo di zucchero a velo e mandorle a scagliette  e tagliatelo a fette.

30/03/2011

Patate ai formaggi

Per 4 persone

  • 4 grosse patate
  • 100 g di burro
  • 2 cucchiai di mascarpone
  • 30 g di gorgonzola dolce
  • 30 g di fontina
  • 4 uova
  • sale e pepe

patate.jpgFate lessare le patate con la buccia, quindi pelatele con delicatezza facendo attenzione a non romperle.

Lasciatele raffreddare e poi scavatele all'interno con un cucchiaio togliendo loro 3/4 della polpa e passandola al mulinetto.

A parte in un pentolino fate sciogliere il burro, incorporate il mascarpone e i vari formaggi lasciandoli fondere a fiamma molto bassa. Mescolate bene il tutto e regolate di sale e di pepe.

Per questa preparazione potete usare i formaggi indicati ma anche avanzi di formaggi di altro tipo.

Unite a questo impasto il passato di patate e mescolate molto bvene perchè gli ingredienti si amalgamino.

Mettete poi una cucchiaiata del composto all'interno delle scodelline di patate schiacciando bene con il cucchiaio verso il fondo, riempite la cavità che si è formata con un uovo intero facendo attenzione a non romperlo.

Imburrate uno stampo, disponetevi le patate e passate in forno caldo finchè le uova non si saranno rapprese e servite caldissimo.

Pappardelle con bocconcini di Coniglio

Per 4 persone

  • 300 g di pappardelle all'uovo
  • 1/2 coniglio giovane (600 g circa)
  • 300 g di pomodori maturi e sodi
  • 1/2 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 20 g di burro
  • 3 cucchiai di formaggio grattugiato
  • sale e pepe

pappardelle.jpgFate scottare i pomodori in acqua in ebollizione, scolateli, privateli della buccia, dei semi, dell'acqua di vegetazione e tritateli.

Sbucciate la cipolla, lavatela e tritatela; spuntate la carota e pelatela; private il sedano dei filamenti; lavate carota e sedano e tritateli finemente; lavate il prezzemolo, asciugatelo e tritatelo. Dividete la polpa del coniglio in piccoli bocconcini, lavateli e asciugateli con un canovaccio.

In un tegame fate scaldare l'olio e il burro, aggiungete i pezzetti di coniglio e fateli rosolare da tutte le parti facendoli dorare leggermente; scolateli e teneteli da parte.

Nello stesso tegame mettete la carota, il sedano e la cipolla tritati e fateli appassire, senza lasciarli colorire; aggiungete i pomodori, insaporite con sale e pepe e fate cuocere per 20 minuti circa. Unite i pezzetti di coniglio tenuti da parte e continuate la cottura per altri 20 minuti. A fine cottura unite il prezzemolo tritato e mescolate.

Nel frattempo portate a ebollizione abbondante acqua salata e fatevi cuocere la pasta; scolatela al dente e conditela con il ragù preparato spolverizzandola con il formaggio grana grattugiato.

Bonet Piemontardo

Per 4 persone

  • 200 g di zucchero
  • 50 g di cacao
  • 8 uova
  • 12 amaretti
  • 1 bicchiere di rum
  • 1/4 di latte

bonet.jpgBattete in una terrina le uova, incorporandovi 150 g di zucchero. Appena il composto diventa spumoso e si schiarisce, aggiungete il cacao diluito con un pò di latte tiepido.

Unite anche gli amaretti sbriciolati, il bicchierino di rum e il restante latte tipeido.

Versate i restanti 50 g di zucchero in un polsonetto di rame, aggiungete pochissima acqua e, a fuoco basso, fatelo "caramellare" leggermente; versate questo zuccehro "biondo" in uno stampo rotondo e fatelo scorrere ricoprendone il fondo e le pareti (aiutatevi con una pennellessa).

Riempite lo stampo con il composto e fatelo cuocere, a bagnomaria, in forno per circa 1 ora.

Capra alla Valdostana

Questa ricetta la dedico al mio amico di Ristoranti Roma che so essere amante delle ricette che prevedono la carne. Forse questa non si riuscirà a trovare nei Ristoranti di Roma, ma la preparazione non è difficile e il risultato è davvero guistoso!

 

Per 4 persone

  • 1 kg di carne di capra giovane, ban frollata, tagliata a pezzetti
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglioline di salvia
  • timo
  • 30 g di funghi secchi ammollati
  • 500 g di pomodori pelati, ben maturi
  • 1 bottiglia di vino
  • brodo
  • olio extravergine di oliva
  • burro
  • sale e pepe

capra.jpgDopo aver tagliato a pezzetti la capra (pulita, lavata e sgocciolata), preparate un battuto di sedano, cipolla e carota. Mettete questo battuto a rosolare in un tegame con l'olio e il burro, quindi aggiungete i pezzi di capra, con il rosmarino, il timo, la salvia e i funghi ammollati, ben strizzati.

Rigirate la capra e, quando ha subito una prima rosolatura completa, aggiungete i pomodori.

Mescolate la salsa, lasciatela rapprendere un pò, quindi versate il vino bianco e lasciate evaporare.

Quando il sugo si restringe di nuovo, coprite a filo con il brodo, salate e pepate e continuate la cottura, a recipiente coperto, per altre 3 ore.

 

Il mio consiglio:

Accompagnate la capra alla valdostana con un contorno di patate lesse, condite con olio, sale, pepe e prezzemolo e, se preferite, potete aggiungere anche delle fette di polenta abbrustolita.

Casteller

Casteller

Vino tipico prodotto in numerosi comuni del Trentino.

Ha un colore rosato assai vivace, profumo delicato, sapore asciutto e una gradazione di 11.5°.

Accompagna bene antipasti di salumi non troppo speziati e minestre in genere.

Da servire ad una temperatura di 16°.

Castel del Monte Rosso o Rosato

Castel del Monte Rosso o Rosato

Il tipo rosato viene abbinato, soprattutto nel meridione, con i piatti della cucina pugliese a base di antipasti di pesce e antipasti freddi, crostacei vari, anguilla,carni bianche e rosse alla griglia e braciole alla meridionale (con salsine).

Il tipo rosso, di colore rubino intenso ma con le stesse caratteristiche del rosato per profumo vinoso, sapore asciutto e gradazione inorno agli 11,5-12°, accompagna lessi, umidi, stracotti e brasati.

Castel del Monte Bianco

Castel del Monte Bianco

Ci troviamo nella regione di Bari e questo vino caratteristico si presenta con una colorazione giallo paglierino, profumo gradevolmente vinoso, delicato, sapore asciutto, fresco e armonico.

La gradazione alcolica è di 11,5° ed è adatto ad antipasti di salumi e di pesce, pesce fritto o al cartoccio e zuppe di pesce, melanzane alla griglia, peperoni all'agro, triglie al cartoccio.

Va servito a 10° circa.

 

Cartizze

Cartizze

Nella regione Veneto il Prosecco raggiunge caratteristiche elevate e la qualità del vino nella versione "secca" e "amabile spumeggiante" porta il nome di Cartizze.

Ha una gradazione alcolica che si aggira intorno agli 11,5-12°, profumo delicato, colore giallo paglierino chiaro, sapore caratteristico di prosecco.

Ottimo con la frutta (escluso uva,fichi freschi, agrumi, e questa regola vale sempre con tutti i tipi di vini), con la pasticceria da forno come torte non inzuppate, panettone e pandoro.

 

Carmignano

Carmignano

Inizialmente era incluso nel "Chianti", ma dal 1974 è diventato un vino "a se stante" dopo l'approvazione della "Denominazione d'Origine Controllata" (DOC).

Noto sin dal XIII secolo, fu usato anche alla mensa della regina Anna d'Inghilterra che lo ricevette in dono dal granduca Cosimo III.

Proviene dal comune omonimo nella provincia di Firenze.

Ha un colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; il profumo è intenso e il sapore secco e armonico.

Ha una gradazione alcolica di 12,5-13° circa.

Va servito a 20-22° con arrosti di carni rosse e selvaggina da pelo come lepre, capriolo, camoscio e cinghiale.